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Ora che è giunto il momento
Il giorno andato via presto
Là, in una spiaggia distante
Mi sentirai dire.
Lungo quanto il giorno in estate
Profondo quanto i mari scuri come il vino
Tratterrò il tuo cuore col mio
Fino a quando sarai da me.
Dicevo l'altra volta, c'è gente che ti liquida dicendonti che fai l'incompreso, mi riferisco ad una persona che in passato ho voluto molto bene e che non sento da due anni, è una situazione che ancora oggi non ho ben digerito, ora mi da un sentimento misto di fastidio e indifferenza, nonostante questo è stato molto importante per me, come si dice, nel bene e nel male…
E' iniziato tutto più di cinque anni fa, quando ero un ragazzo pieno di desideri. L'ho conosciuto in un modo banale, in chat, ed è nata un'amicizia particolare, ostacolata dal fatto che lui vive oltre il mare. Però ho vissuto delle belle sensazioni in quel periodo, era uno che mi considera in un modo diverso dagli amici ipocriti dei tempi del liceo, uno che mi considera una persona interessante, non in modo distaccato come fossi un estraneo…
Arriverà a dirmi di amarmi, di non poter fare a meno di pensare a me. Succede che litighiamo e non ci sentiremo per quasi due anni.
Sarà che tutto questo è successo in un periodo pieno di molte cose spiacevoli, ma per molto tempo l'ho desiderato, era diventato il mio pensiero struggente. Poi col tempo sono successe altre cose e sono cambiato, ed ho pensato sempre meno a lui. Un giorno si rifà vivo e decidiamo di incontrarci, mi ospita a casa sua, mi tratta con una certa indifferenza e da un senso di fastidio, al punto che gli chiedo perché mi abbia ospitato se non era contento di farlo, ma mi da solo risposte vaghe. Dopo che sarò tornato a casa non si farà più sentire, è vero che ora non mi interessa più la sua amicizia, però un messaggio di scuse sarebbe il minimo dopo tutto quello che è successo, poi se proprio volesse esagerare potrebbe anche dare qualche spiegazione.
Ma non lo farà, quello che avrei voluto da lui era una semplice amicizia, sentirci ogni tanto, scambiare qualche parola… non mi pare di aver preteso troppo, eppure…
Riprendo a scrivere per il blog…
Non è che siano successe molte cose in questo periodo, ma sembra che ci siano delle cose destinate a cambiare, si vedrà col tempo come.
Di Stentore ho avuto la certezza che si è ritirato, quindi non ci saranno nuove puntate.
Del biologico ho saputo il nome e altre notizie, è successo solo una volta di incontrarci faccia a faccia, anche perché a dicembre non si è più fatto vivo, immagino che abbia dovuto dare esami.
Ci siamo incontrati in mensa e tra la folla di gente all'improvviso si siamo ritrovati l'uno davanti all'altro, non sapevo che fare, perché salutarlo poteva sembrare inopportuno visto che non ci conosciamo e non salutandolo gli avrei dato un'impressione di indifferenza. Un momento di panico, e vista la sua espressione lo era anche per lui, l'ho salutato con un filo di voce e mi ha risposto con un cenno del capo.
Tutto qui…
La situazione nuova riguarda un mio collega, Ulisse, in questo periodo siamo diventati molto amici, lui è etero, quindi niente storie reali o immaginarie con lui. Però è una persona speciale, non mi è mai capitato di avere una certa empatia con qualcuno, di riuscire a capire qualcosa completamente e non superficialmente, perché in genere se qualcuno non capisce qualcosa di te non si chiede i motivi, semplicemente ti liquida come uno che vuole fare l'incompreso. Invece lui non è così, nonostante sia molto diverso da me capita che abbia le mie stesse sensazioni, o comunque in ciò che faccio-dico-penso in modo diverso dagli altri non fa una faccia schifata o semiscandalizzata dicendomi "tu non sei normale".
Se poi ci aggiungiamo che è bello, è una persona brillante e molto intelligente potete capire che esercita una grande attrattiva, non sono innamorato di lui, ma spesso è nei miei pensieri e non vorrei che la situazione degenerasse, perché comunque una cosa che non capirebbe c'è.