Contro natura.
Questo semplice e banale accostamento di due parole mi coinvolge due volte. Perchè io sono omosessuale e perchè studio scienze naturali.
Questo semplice e banale accostamento di due parole dal punto di vista scientifico è una frase di nessuna importanza, come dire: questo in natura è presente, questo no.
Questo semplice e banale accostamento di due parole dal punto di vista dei politici populisti del clero cattolico (meglio non usare impropriamente la parola religione) è la legittimazione di quel pensiero omofobo per cui l'omosessualità è ritenuta qualcosa di inaccettabile, con una spiegazione assurda: non è voluta da quell'ente trascendente chiamato Dio.
Questo semplice e banale accostamento di due parole nella realtà dei fatti non ha fondamento: l'omosessualità in natura esiste, e le frasi che vengono snocciolate nella realtà sono false e contradditorie: vennero creati l'uomo e la donna. Ma anche gli ermafroditi.
E se anche questo semplice e banale accostamento di due parole fosse vero, chi o cosa stabilisce che si tratta di un comportamento sbagliato, immorale e perverso?
In questi giorni ho fatto un'esperienza universitaria molto bella, specie dal lato umano. Assieme ai miei colleghi c'era qualche biologo tra cui un ragazzo molto carino...
Il solito tipo che noto solo io, poco appariscente, penso che fosse gay anche se non era effeminato, aveva un comportamento molto curioso che a me l'ha reso interessante...
forse seguiremo qualche lezione assieme a partire da ottobre, chissà se lo rivedrò... mi farebbe piacere.
oggi ho fatto una passeggiata in spiaggia, era di sera dopo il tramonto, quando il mare diventa più opaco e tutti i colori si spengono. in uno scoglio in riva al mare una persona solitaria osservava verso l'orizzonte. da lontano non si vedeva, poteva essere tanto un uomo quanto una donna. ho immaginato che se fosse stato un ragazzo ci saremmo guardati negli occhi e senza dirci niente ci saremmo baciati.
era una donna.