Stavo sopra il terrazzo della mensa guardando, verso la segreteria, due ciellini che passavano e pensavo a quanto riescano ad essere antipatici anche se ci hai avuto appena a che fare.
Stavo ascoltavo musica col lettore mp3 e in quel momento c'era The valley of the Moon di Lisa Gerrard, Perseo esce dalla mensa e si volta verso di me. Istintivamente mi volto verso di lui e si era nuovamente girato dall'altra parte. Mi sono sentito come se vivessi nella luna e guardassi la gente con un telescopio, mi interessassi alla vita delle persone ma senza poterci avere niente a che fare a causa della distanza...
A causa di un fraintendimento c'è gente che mi mette nei contatti chiedendomi se conosco il grezzo di Amici e se so di una sua presunta omosessualità. Io non lo conosco e non conosco i suoi gusti sessuali (e sinceramente neanche mi interessano).
Con questo chiudo il discorso con un filmato di sutubu
Niente, ho rivisto il ragazzo biologico #2, anche se avevo detto che è un capitolo chiuso, e non è cambiato niente, mi ha fatto molto piacere rivederlo ed ho sentito le farfalle svolazzare nello stomaco.
Il giorno mi sono sentito euforico e mi sono completamente dimenticato quello che dovevo fare! La notte poi ho sognato di galleggiare nell'aria, come mi capita di sognare quando mi sento particolarmente leggero e sto bene con me stesso...
L'ho scritto qui : http://www.gay-forum.it/forum/index.php?topic=12791.0 e lo riporto.
Leggendo molti sfoghi ed esperienze di vari utenti del forum mi accorgo che molti stanno vivendo esperienze simili alla mia, spesso commettendo gli stessi miei errori.
Ormai sono passati cinque anni, però mi accorgo di quanto certe cose successe in passato possano influenzare il presente, mi rendo conto di dover fare tesoro del passato per costruirmi un futuro migliore, non sarà facile ma lo dovrò fare.
Premetto che, come alcuni sanno già, vivo in un piccolo paese della Sardegna, dove inevitabilmente l’ambiente è ristretto, non tanto per la mentalità della gente, quanto piuttosto per la difficoltà negli spostamenti e quindi di conoscere gente diversa dal solito. Quindi fino ai 19 non avevo mai conosciuto un omosessuale in quanto tale, anche se in seguito scoprirò di varie persone che conosco.
All’epoca conobbi un ragazzo in chat, un tipo molto carino coi capelli ricci e gli occhi chiari, e mi piacque subito. Non me ne innamorai, ma mi entusiasmò come nessuno aveva mai fatto prima, mi regalò una tavolozza di colori mai visti prima, quei colori erano emozioni di cui prima non sapevo il nome e nemmeno l’esistenza.
Ma la cosa più importante fu che anche lui si entusiasmò di me. Fino ad allora, tutti, con rarissime eccezioni, mi avevano sempre trattato con superficialità. Non avevo mai stretto vere amicizie ma soltanto rapporti che non superavano mai un certo limite di affiatamento.
E così ci conoscemmo sempre di più, non ci potevamo incontrare perché abitavamo molto lontani. Un giorno, era la notte delle stelle cadenti, e ancora me lo ricordo bene, mi dice che mi ama. Nessuno me lo aveva mai detto prima. Mi dice che nonostante la distanza non può fare a meno di amarmi, che vorrebbe stringermi a sé e baciarmi. Avevamo raggiunto lo zenit, ma dopo questo tutto sarebbe precipitato in modo disastroso nel giro di due mesi a causa di valanga di eventi che sono sopraggiunti uno di seguito all’altro. Uno dei periodi peggiori della mia vita, in cui la fine di questa amicizia è stata solo uno dei miei dispiaceri. In quel periodo avevo iniziato l’università ed è stata un fallimento, io sono quello che non ha mai avuto problemi a studiare e non riuscivo a passare gli esami. A questo si aggiunse il non riuscire a fare nuove conoscenze, anche a causa del mio brutto carattere, e i vecchi amici sparirono. Poi mi sentivo un parassita nei confronti dei miei genitori che mi mantenevano e loro in quel periodo non mi furono vicini coi sentimenti.
Perché si sa, quando hai bisogno di qualcuno non c’è nessuno, e se c’è qualcuno è per farti del male.
Successe che per uno stupido battibecco finii per allontanarmi dal ragazzo e non ci sentimmo più.
E’ stato un periodo di paranoie che si ripetevano a loop nella mia mente, più cercavo di scacciarle più si facevano presenti e più passava il tempo più la situazione era peggiore.
Mi rimproveravo di averlo fatto andar via per una stupidaggine, e anche di stare ancora a pensare a lui dopo il tempo che è passato inutilmente.
Avevo sbagliato a mitizzarlo in un ideale che rimaneva impresso nella mente, e a farmi travolgere dagli eventi come fossi inerte. La cosa assurda è che me ne rendevo perfettamente conto ma non riuscivo a fare altrimenti.
Svanirono tutti i colori della tavolozza e rimasero solo tonalità di grigio.
Poi la situazione cambiò, come in precedenza furono degli eventi in successione. Prima trovai un lavoretto, una cosa da niente, ma abbastanza per non sentirmi un parassita nei confronti dei miei e che mi permise di conoscere persone nuove.
Ci furono nuovi interessi che fecero posto al disinteresse per tutto.
Poco tempo dopo conobbi un ragazzo, il mio ragazzo, ci volemmo bene e nonostante la storia durò pochissimo tempo fu qualcosa di splendido. Mi regalò nuovi colori e questa volta furono più vivi e duraturi. Ancora adesso, dopo quattro anni, siamo rimasti amici e anche se ci sentiamo raramente lo sento presente, anche adesso che si trova a migliaia di chilometri di distanza.
Però nonostante questo non dimenticai il ragazzo di prima, le paranoie erano svanite ma rimaneva una sensazione di insoddisfazione che, anche se sopportabile, durò a lungo. Come un peso da trascinare.
Passò ancora del tempo, ed avvenne ciò che non avrei mai pensato potesse avvenire. Mi ricontattò e decidemmo di incontrarci. Non successe nulla di rilevante. Ebbi una risposta a molte delle domande che mi ponevo: perché non fece nulla per non allontanarmi? Perché non si fece più sentire? Per un motivo semplice: l’indifferenza. Avevo suscitato anche in lui quel non-sentimento.
Però il peso dell’insoddisfazione rimase ancora del tempo, ma me ne liberai quasi senza accorgermene. Ricominciai nuovamente l’università, e questa volta le cose andarono bene, e continuano ancora ad andare bene. Conobbi un ragazzo ed incominciai a pensare a lui, non successe niente, però mi accorsi che i pensieri negativi del passato non c’erano più. Ora se pensò a ciò che è successo in passato non so se ritenere questi episodi positivi per i sogni ad occhi aperti, negativi per ciò che ho sofferto o semplicemente indifferenti. Volevo solo raccontare un po’ di me perché spero possa essere utile a qualcuno di voi, visto quello che leggo in queste pagine. Se volete uscire fuori da certe situazioni dovete fare in modo di cambiarle, cercate di non farvi travolgere dagli eventi!
questa la capiranno in due...
