Un ragazzo è stato accoltellato all'uscita del Gay Village e rischia di morire, un crimine omofobo suscitato dai peggiori istinti animaleschi (che ci faceva lì?). Quest'uomo finirà in carcere, ma quanto ci rimarrà? E se il ragazzo dovesse morire? Provo un forte senso di squallore all'idea che siamo abbandonati.
Se la situazione è a tal punto è anche a causa della mancanza di una legge sull'omofobia che la ministra avrebbe dovuto scrivere. Con tutti i soldi che parassita dalle nostre tasse, cosa sta facendo questa qui? Se avesse un minimo di decenza dovrebbe dimettersi! Anche se dubito che conosca la parola decenza una che si è mostrata nuda in calendari per camionisti...
Avevo intenzione di scriverne da tempo, da una parte perché qui sono avvenuti fatti gravissimi, dall’altra perché mi capita spesso di sentire luoghi comuni decisamente fuori luogo e stereotipati.
L’input mi è stato dato da questo blog: http://andreaibbamonni.wordpress.com/2009/05/05/mezzi-uomini-spazzatura-storie-di-gay-prostituzione-morte-e-rinascita dove viene descritta una realtà gay da me quasi totalmente sconosciuta e devo dire che mi ha sorpreso parecchio.
Mi viene spesso detto che se la Sardegna è invivibile per un gay è perché c’è una mentalità chiusa, in realtà non è né più né meno omofoba delle altre regioni, il problema di fondo è quello più evidente: la Sardegna è isolata geograficamente ed è scarsamente abitata, questo vuol dire che sono poche occasioni per conoscere altri gay e sono sempre gli stessi, sempre le stesse facce che ritrovi in quel locale, in quella discoteca e nei profili internet. Infatti, quando ho conosciuto qualcuno, è capitato sempre che questo conoscesse qualche altro ragazzo che già avevo conosciuto in precedenza.
Ci sono dei giri di amicizie di ragazzi che sembrano fotocopie l’uno dell’altro e coi quali non ho nessuna affinità culturale (nel senso che questi ragazzi mi troverebbero noioso), e sono dei giri così ristretti che li individui facilmente anche su facebook.
Per me è ancora più difficile rispetto a chi vive in città perché vivo in un paesino, dove comunque i gay esistono anche se camuffati. Pare che ci siano anche coppie fisse da anni.
Le distanze fanno diventare difficile perfino organizzarsi per incontrarsi, perché spesso l’altro ragazzo viveva in un altro paesino a centinaia di chilometri. Quindi immaginare di avere una storia diventa irrealistico, considerando poi che si viene snobbati anche da gente che ti dice disperata “ io non ho amici gay, tu saresti il primo” si può capire quanto io non mi illuda più.
http://www.fmforums.co.uk/forums/lofiversion/index.php?t111331.html
La storia è la seguente: gay.tv pubblica queste foto e poche ore dopo le cancella (chissà perchè!)
Ma tanto basta perchè le foto si diffondano... Il link dimostra come Marco Carta sia sbarcato in Inghilterra!
Diciamo che queste foto non mi stupiscono affatto, sono simili a quelle di tanti profili dei siti di incontri, uno dei tanti esempi di cattivo gusto con l'immagine di Padre Pio nello sfondo.
Si è scatenato su internet un polverino con le fan inviperite per il crollo del loro mito; scoprire il loro idolo così: bruttino, vanesio e "probabilmente gay" dev'essere la fine del loro sogno di trovarlo sotto il balcone su un cavallo bianco solo per loro. Anche se poi non cambierebbe nulla se fosse etero.
Per cui hanno gridato alla diffamazione, come se essere gay fosse qualcosa di criminoso, dimostrando tutta la loro ignoranza. Un commento da uno dei blog che hanno pubblicato le foto:
"Che bello trovare delle giustificazioni per il vostro comportamento e le vostre cattiveria,..vero?!!!!!!!!!anche se siette "gay dichiarati" fatte schiffo!!!!!!!!ogni tanto va ricordato soppratutto in circonstanze come queste .....dove non nascondete niente del vostro essere squallidi!!!!
Sicuramente non si debe generalizare però,vi fatte male da soli !!!!! in quanto la gente non è che giudica per il "diverso" ,giudica per i valori e il rispetto!!!! e voi questo non sapette cosa sia, in mezzo va tutta una intera communità gay !!!!! CHE SCHIFFO!!!!!!!!!!!!!!"
Ho visto ben poco del Festival, a parte l'espressione di Povia mentre annunciavano la vittoria di Marco Carta, fingeva di essere contento per lui ma si capiva bene che c'è rimasto male!
Ho seguito la Gialappa's Band alla radio che ha avuto la bella idea di chiedere agli artisti di mettere in mostra un triangolino rosa per la tolleranza delle diverse sessualità. Povia e la corista hanno rifiutato, proprio della corista volevo parlare, perché la corista ha detto cose abbastanza squallide, dicendo che quest'idea non la rappresenta perché non la riguarda come corista, questa corista mi è sembrata abbastanza squallida. La corista di Povia odia essere chiamata CORISTA.
Ma tanto verranno dimenticati entrambi.
"C’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la pensava uguale" Questa frase della canzone di Povia dimostra quanto si possa essere ignoranti, per due motivi: il primo è che Freud non ha detto niente di simile sull'omosessualità, il secondo è che l'omosessualità è così naturale da essere presente in molte specie animali.
In fondo, ma proprio infondo, sono contento che abbia vinto Marco Carta, intanto perché è sardo come me, ma poi perché l'idea della musica come entusiasmo è sicuramente migliore dello strazio neomelodico o di quell'altro che ho già dimenticato. Certo, la canzoncina non è granché, ma erano quasi tutte pessime.
Mi è piaciuta molto la canzone Sincerità della stramba cantante Arisa, una personcina buffissima e carinissima proveniente da una regione chiamata Basilicata. Sì, lo so che siete sorpresi, ma la Basilicata esiste nella realtà e non solo nei sussidiari delle scuole elementari. La canzone è ariosa, spensierata, molto semplice ma piacevole senza essere banale, da ascoltare.
Per protestare in modo ironico contro la canzone che Povia porterà a Sanremo vi consiglio di mettere nel vostro blog o sito l'immagine del divieto ai piccioni; potete anche linkarla da questo blog, ancora meglio se linkate pure questo post come spiegazione. E' un riferimento alla ridicola canzone di Povia che vinse il Festival qualche anno fa.
Perchè metterla? In base al titolo "Luca era gay" e alle dichiarazioni omofobe dello pseudocantante viene da pensare che verranno trasmesse pericolose idee sulla presunta teoria della "guarigione" dall'omosessualità; basate sull'ignoranza scientifica e sull'integralismo religioso. Probabilmente la canzone verrà infarcita con tanto buonismo da farla sembrare non omofoba; ma, d'altronde, una torta allo sterco coperta di molta panna rimane sempre una torta allo sterco.

Oggi ho dialogato con un represso, ecco di cosa era convinto:
gay non si nasce ma lo si diventa per motivi psicologici, perchè i gay sono persone deboli.
L'omosessualità esiste anche nel regno animale e questo basta per far capire che se si vuole cercarne un origine bisogna, come prima cosa, analizzarne le cause biologiche, il resto è secondario.
Sulla debolezza posso dire che io ho un carattere forte, al contrario di molti etero che conosco.